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Nel 1980 nasce a Piacenza la Libreria
Berti, subentrando alla Libreria Paoline nei (piccoli)
locali di via Garibaldi 14. La comunità delle Figlie di San
Paolo lascia Piacenza dopo circa vent'anni di presenza, ma prima di
trasferirsi intende assicurarsi che l'attività della libreria
possa proseguire secondo l'ispirazione originaria.
Per questo l'Azione Cattolica Diocesana si fa carico di rilevare l'attività
impegnandosi a valorizzare la libreria come luogo privilegiato al
servizio della comunità ecclesiale piacentina e in dialogo
con la comunità civile. |
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| La libreria viene dedicata a Giuseppe
Berti, figura esemplare di laico cristiano, morto nel 1980
dopo un'esistenza spesa al servizio della Chiesa e dei fratelli come
educatore, insegnante, parlamentare. La libreria diventa presto un
punto d'incontro per le realtà associative del territorio,
e, accanto all'attività di libreria, comincia lentamente a
svilupparsi l'attività editoriale, volta a valorizzare contributi
di interesse religioso ed educativo che altrimenti andrebbero perduti. |
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E così nel 1990, dopo essersi trasferita
nei più ampi locali di via Legnano 1, occupati per oltre sessant'anni
dalla storica Libreria Silvotti, l'Editrice
Berti conclude un rapporto di distribuzione sul territorio
nazionale con la Dehoniana
Libri.
L'Editrice cresce lentamente privilegiando la pubblicazione secondo
tre principali ambiti di interesse: religioso, educativo e sociale
(oltre a pubblicazioni di storia e cultura locale).
I libri pubblicati diventano un veicolo per stabilire nuovi contatti
e rapporti di collaborazione. E così, dopo le prime traduzioni
di autori stranieri, nel 1997 prende vita un progetto di coedizione
con il giornale di strada milanese Terre
di Mezzo, che coniuga l'informazione sociale di alto profilo con
l'attività lavorativa dei venditori svolta da persone in difficoltà.
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